FILASTROCCA DELL’ASSASSINO – storiaccia

img_3233

Signora sul giornale – matite e pennarelli

Questa sera vi racconto una favola cattiva, cattiva come la follia. Nel progetto #365favolesvelte del 2014, su #365 storie quasi la metà erano nere. Nerissime. Le troverete tutte nel libro. Nel frattempo, ecco a voi la “Filastrocca dell’assassino”. Con disegnino.

 

Mi cerco nel Nero ma sono straniero

straniero a me stesso, sono l’ossesso.

Apro la porta: c’è una donna morta

c’è un grosso ragno che grida nel bagno:

“Non è colpa mia! Chiama la polizia!

C’è sangue dappertutto! Oh, farabutto!”

Son io il farabutto, ricordo tutto.

Son io nel bagno, sono quel ragno.

L’idea della coppia da sempre scoppia

tumori di storie nelle mie memorie.

Le sue mestruazioni, le situazioni

che prima è il dovere, e poi vien piacere.

Minestra scaldata per ogni menata.

Di chi è questa casa che pare invasa

da mosche, e blatte, e creature losche?

La vita che langue, la femmina esangue?

Il Nero mi coglie: oh, adesso son doglie

e quel che mi cresce dentro e poi esce

è un mostro, è il rosso, è la morte, è osso.

“Adesso, suvvia …

Venga con noi.

Polizia …”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...