QUESTE SCARPE

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Ho regalato a Iana quelle scarpe

che indossavo tra i venti e i ventott’anni

animando le feste nei locali,

guadagnando gli sfizi da studente.

“Hai bisogno davvero di scioccare?”

– mia madre scuote la testa alle paillettes

sul culo della Drag Queen transitante.

Libertà contro obblighi obbligati,

non lo nego: mi sono divertita 

– io, travestita in mezzo a travestite.

Fuggente giovinezza, esploravo

per restare al timone e non subire.

Ogni gioco in casa del mio caso

era punto sulla mappa – navigavo.

Son scesa l’altro ieri col sacchetto

per gettare le scarpe nel bidone.

“Oggi fa freddo” – Iana ha un bel sorriso

nel suo angolo è tenera e gentile

come tutte le ragazze di Via Ormea.

Con la pioggia torrenziale, con il sole

Iana batte – ma batte anche a Natale

il suo obbligo obbligato reiterato.

“Che altro posso?” – sussurra a ciglia basse

arrossisce, si pettina i capelli.

“Queste scarpe” – dico – “se le vuoi, vedi tu.”

Iana coglie la mia polvere stellata

i chilometri contati sotto il tacco.

Non lo so, magari l’anima e l’oggetto

sanno far da testimone della forza

che tra donne d’ogni genere si leva

partecipando mistica alla vita.

 

Per la Giornata Internazionale della Donna, nella serata dell’8/3 io e Silvia Rosa, co-autrici e organizzatrici di Medicamenta – lingua di donna e altre scritture, tra una voce e l’altra abbiamo raccolto spunti, tratti, atmosfere in sintonia con le luci e le ombre di questo momento storico. La violenza di genere, de’ genere. La storia delle donne co-dipendenti. Memorie delle ragazze di strada, le immigrate che si prostituivano e compravano polli da sgozzare nella vasca da bagno della comunità alloggio della cooperativa per la quale operavo. Halima, una poesia di Ennio Onnis. Casi di cronaca nera. Femminicidio come neologismo. E poi, la libertà. Sessualità come percorso. Scelta non subita. Erotismo come gioco tra coscienza e inconscio.

https://www.facebook.com/MEDICAMENTAlinguadidonnaealtrescritture/?fref=ts

Questa mattina mi sono tornate in mente queste scarpe. Le scarpe che ho regalato a Iana* qualche mese fa.

(*nome modificato)

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6 pensieri su “QUESTE SCARPE

    • Grazie Vallliiii… in realtà, realmente, non è che le volessi proprio gettare nel bidone. Mi spiaceva molto, ma non osavo proprio offrirle a lei. Girandoci intorno insomma… è stato un concordare. Lei è proprio dolce. Da quel che ho capito, batte per mantenere il marito. Mannaggia…

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