VADE RETRO SATANA – poesia apotropaica

Vade retro Satana – vade retro

tu sei la madre santa dei figli nati stanchi

dei fogli sempre intonsi, dei muri bianchi.

Numquam suade mihi vana – non mi attrarre

con le luci colorate lungo il viale

con le voci che seducono al banale.

Non spezzarmi la parola che ora nasce

da un serpente senza un capo né una coda

da una vergine che al duro fallo approda.

Sunt mala quae libas – se per caso

ciò che m’offri è quanto già possiedo

se tu soffri quando dico che ti vedo

vade retro tu – ch’io me ne vado retro

e allo specchio, se t’incrocio, siamo croce.

Starò all’occhio, perché adesso la tua voce

come tempera io sposo alla mia carta

fuso nel colore eccelso, diluito ad acquerello.

Sono io quel Paracelso, il mago del fornello.

 

p1010653-copia

Ph. Luciano Borgna

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...