GORGONEA – poesia

Spauracchio, terrore d’intonsi

ti porto appresso, gorgonea

egida d’Atena, anatema.

Umano, sei desto o molesto?

Umano, ma dici sul serio?

Con l’elmo ho già cinta la testa

d’italico lume modesta.

Che cosa pretendo, d’altronde

se in tempi di guerra mi occorre

l’occaso di scoccar la freccia

nel sole già volto al finire?

IMG_1353

Appresi quell’arte del dire

la satira a lame di spada.

Contai mille strade a morire

e i passi di Ulisse condussi

nell’animo, mare dei sogni.

Seguii di Perseo stelle fisse

e mobili dune di sabbia

per far della rabbia cottura

per far del cinismo freddura.

La notte ripongo il mio scudo

e abbraccio il mio uomo d’incanto.

Nel mentre, gemellando il suono

sorrido al mio mostro Medusa

la cagna da guardia, mia sposa.

 

VBM/11-07-2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...