TRANSGENERAZIONALE – le brave signorine

C’era una volta mia nonna.

La madre di mio padre, io l’ho conosciuta. Mi preparava l’uovo sbattuto con il cacao, e le torte nei pomeriggi d’inverno, quelli lontani dal cambiamento climatico, quelli con la neve e la speranza accesa nel camino.

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Ricordo il suo mento volitivo, il suo corpo snello ma possente, elegante, lo sguardo profondo e i bei capelli. Non posso dire che avesse una particolare predisposizione per me, d’altronde aveva più di venti nipoti!

Dall’incontro con il nonno fino alla morte, questa brava signora (non più signorina) avrebbe sfornato ben tredici figli – tralasciando quelli deceduti in tenera età. Una sorta di gara, cosi mi hanno detto, con la sorella più feconda: chi ha vinto? Decretiamo parità, o forse non si sa… forse noi siamo i vincenti, noi che siamo nati e ancora siamo tessitori di storie verso il futuro – i figli delle figlie e dei figli di nonna Angela, a nostra volta con figli e figlie o senza ma con la speranza del dire e del fare.

La brave signorine nella fotografia. Angela e le sue sorelle. Abitini fine anni Venti, perle perline e ancora una volta a chi la racconta Madama Dorè? La bisnonna matrona imponente. Il bisnonno col baffo prestante. C’era il regime, inutile mentire, c’era qualcosa che volevo dire ma l’ho dimenticato nelle trame del senso, il filo nel cassetto si è aggrovigliato. Sciolgo i nodi dei decenni, cucio scissioni alle rimembranze. Ogni gesto, ogni passo compiuto accende il lumino sulla via dell’essere oggi individui coscienti.

V.

 

 

 

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FOR ADULTS ONLY! – recensione di Emma Fenu | “Non è colpa mia”, di Valeria Bianchi Mian

Questa condivisione non è una favola. Vietata la lettura ai minori di anni 14! Favolesvelte si fa hard and dark, noir and thriller, per presentare una per una le recensioni al romanzo “Non è colpa mia”, edito da Golem.

Emma Fenu scrive:

“Non è colpa mia” è un thriller psicologico di Valeria Bianchi Mian, scrittrice, poetessa, psicologa e psicoterapeuta junghiana, edito da Golem nel 2018.

Danza Salomè e seduci chi dovrebbe essere padre.
Danza Salomè e fai avere metà del regno a tua madre.
Cade il velo rosso e il rosso dell’eros ti lorderà le carni.
Cade il velo arancione e il re ti dominerà.
Cade il velo giallo e accechi di orgoglio il tuo Erode.
Cade il velo verde e diventi una falena della notte.
Cade il velo blu e nulla ha più contorni.
Cade il velo lilla e ti schiudi come una rosa.
Cade il velo bianco e scopri il tuo viso innocente.
Sette veli per la catarsi di nessuno. La colpa resta e tu ci sei al centro.
Danza Salomè e sul piatto d’argento, stavolta, ci finirai tu.
Decapiteranno tutti i Giovanni Battista, ma tu sarai la prima a porgere il collo delicato, facendo cadere i riccioli neri sul ceppo dei boia.
Quanti sono i boia?
Cento, mille, un milione?
Non lo sai Salomè, sono tutti incappucciati e non è colpa loro. Fanno il loro lavoro.
Non è colpa del re, né di tua madre, né di tutta la corte che assiste allo spettacolo.
Perché, credono, che la colpa, se divisa, si parcellizzi e diventi sabbia su una rena che non serba orme e si allontani scuotendo il capo e le spalle.
Sbagliano, Salomè, e tu lo sai, bambina.
La colpa, se divisa, cresce e si nutre, come un orco, e diventa talmente grande da oscurare il sole e la luna.
Il romanzo Non è colpa mia, ambientato in una Torino descritta come “il buco del culo del Diavolo”, è corale come pochi: il lettore intercetta un groviglio di voci, pensieri, parole scritte, lette e recitate, frasi in un verso e nel verso opposto.
(Una menzione particolare va allo psicologo algherese come me che, da vero isolano emigrato, trascorre il Capodanno in spiaggia con una temperatura di massimo 10 gradi, secondo le medie stagionali)
I protagonisti principali sono sette come i veli di Salomè:
Arturo, imprenditore di successo morto suicida, un tempo dedito ai festini con sesso e prostitute e in seguito affetto da demenza;
Elisabetta, la di lui giovane moglie, bulimica di sesso e annoiata di vita;
Riccardo, il di lui figlio, dimidiato fra le responsabilità dell’azienda di famiglia, in crisi, e una omosessualità non dichiarata;
Cinzia, tossicodipendente con un passato torbido;
Aisha, la di lei figlia preadolescente, che vive in danza fra bellezze e sogni;
Lucia, la badante rumena sempre in apprensione per il figlio disadattato;
Giuseppina, l’anziana governante che sa fare grappe e tutto distilla in gocce di memoria.
Sette sono i veli, ma mille sono i danzatori, mille come le stelle del cielo e i boia della terra.
E tutti hanno paura perché lo sanno: è colpa loro.
Perché sanno quello che fanno o lo sapevano o lo avrebbero potuto sapere.
Saranno perdonati o destinati ad accecarsi come Edipo, altro re, perché le colpe dei padri chiedono il sangue dei figli?

Trovate questa recensione e molte altre – storie, immagini – sul sito CULTURA AL FEMMINILE, ideato dalla stessa Emma e vivacizzato da una serie di penne con la A.

https://www.culturalfemminile.com/2018/11/02/non-e-colpa-mia-di-valeria-bianchi-mian/

BUONA LETTURA!

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GIORNATA DELLA MEMORIA – #giornatadellamemoria

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NON DIMENTICARE

Memento

Dimmi perché è difficile
tenere le redini del mezzo carro
condurre il centro delle cose al punto
nel quale un uomo incontra l’altro
doppio
di se stesso uguale contrario
a ogni fanatica presa di posizione.
Mi prende la tristezza nei social
network di globi bianchi contro neri
mondi viceversa da battaglia
a suon di stupratori terroristi
in gara le dimensioni dei mostri.
Ce l’ha più grosso il babau o l’ego
d’italica memoria appesa in piazza?
Sul patibolo innalzerò una picca
nera signora d’arcano maggiore
vita che nel dubbio perenne culla
il nostro Sé carbonio universale.
Carpe Diem gioco
a Memento Mori.

(poesia finalista al Secondo Premio Alda Merini, 2018)
– disegno a pantoni e pennarelli

Una poesia per la mattina: https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=52001

 

 

 

L’ANGELO DEI COMPLEANNI – storia per augurare una lunga vita a te (a me, a noi)

 

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Passano gli anni ma io resto sempre la stessa ragazzina, un po’ Puer e un po’ Saggia, volo e plano con moto regolare, abito laggiù e lassù, in fondo all’anima. Per me e per tutte le amiche, e gli amici, che compiono gli anni oggi… vi racconto…
L’ANGELO DEI COMPLEANNI

Ti guardi allo specchio, controlli che ci sia tutto; sfiori i contorni del viso dal naso all’orecchio.
Studi questo caso attentamente attraverso gli anni. Oggi non è occasione da dirsi speciale, momento particolare, non è giorno più di un altro giorno depresso. Non sarà (tu speri) appuntamento per il tuo funerale.
È vero che le rughe fanno festa mentre l’angelo sorride e dice «T’amo…» Lui ti accarezza piano, appoggia la testa sopra la tua spalla, sussurra «Andiamo.»
I decenni scorrono. Tu sei regista, sceneggiatrice, attrice principale d’ogni puntata, e procedi di ora in ora senza leggere le bozze: non fai le prove. Salti in pista e improvvisi una rappresentazione con voce sonora. Tieni per mano l’angelo che ti accompagna. Ci metti l’anima ma nel volo è lui che guida, senza questioni su chi è che ne guadagna. Giocate insieme il gioco, raccogliete entrambi la sfida.
Potresti spegnere cento candeline sopra le ali del tuo spirito bizzarro scampando il rischio di demenza e medicine fino all’arrivo di zia Morte col suo carro. Lui è la cura. Lui è la tua forza lucente e oscura.

Favolesvelte, Golem Edizioni, 2015)

UOMO – filastrocca consapevole

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Perché noi = natura

 

Uomo appartiene al mondo vitale
non agli angeli, non al divino Olimpo.
Uomo abita una casa di minerale
per proteggere i suoi cari dal lampo
dal fulmine, dal grande temporale.
Umana è la creatura senza scampo
perché dimentica l’anima globale
che canta storie di spazio e di tempo
foreste antiche – l’anima vegetale
anima veggente che muove il campo
di spighe dorate dall’astro che sale
a dar vita alla vita dell’uomo animale.

*

Nel 2014 ho scritto (ne ho pubblicate più della metà nel 2015) trecentosessantacinque filastrocche per trecentosessantacinque giorni di coscienza.

Trovate le più belle nel mio “Favolesvelte”, Golem Edizioni, 20145

Valeria Bianchi Mian

BUONE FESTE, CARI E FAVOLOSI AMICI!

❤️
Favolesvelte vi augura Buone Feste!

Per un regalo all’ultimo minuto?

Link: https://www.amazon.it/Favolesvelte-Valeria-Bianchi-Mian/dp/8898771444

Oppure da Feltrinelli, Mondadori e, a Torino, nelle librerie più carine (la vostra).

Golem Edizioni, 2014 ma sempre in pista e sempreverde 🎄

Valeria

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FILASTROCCA CONTRO LA CACCIA

“Favolesvelte”, edito da Golem Edizioni nel 2015, raccoglie più di 200 filastrocche e poesie scritte e illustrate da me nel 2014. Più di un terzo sono dedicate a, o parlano di, animali.

D’altronde, non apparteniamo anche noi al mondo animale? Crediamo davvero di essere tanto diversi dai nostri compagni in Anima Mundi?

IO NO. IO MI SENTO MOLTO VICINA ALLE MIE SORELLE VOLPI, AI LUPI, AI CONIGLI, AGLI ANIMALI TUTTI. 

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NEL BOSCO

“Nel bosco c’è un solo padrone”

– nonna dice: “Fai attenzione

perché questa fiera è diffusa

in ogni regione. Lei canta

la rabbia, tragica canzone.

La fiera sputa a terra, annusa

il tuo odore, divora intanto

tutte le more, spacca arbusti

spezza fusti, dai tronchi stacca

i rami, fa a brani la corteccia.

Assetata di sangue, è belva

che avanza, si ferma e osserva

si gratta la panza, mentre tu

ti rifugi sotto la gonna…

vieni, vieni qua dalla nonna!

Lo sai che nel bosco non c’è più

creatura che possa da adesso

dirsi sicura? Il predatore

a te si avvicina; anche il lupo

corre a rifugiarsi in collina

e l’orsa trema – oh, poverina!

Conigli, uccelli, siamo

tutti morti: ecco, è qui…

È il cacciatore

tra i rami contorti.”

PREFERIVI UN LIETO FINE?

COMBATTI LA CACCIA, ALLORA.

ESPRIMI IL TUO DISSENSO.

 

VALERIA BIANCHI MIAN/2014

SILLAMIAMO – gioco a due

UNA POESIA CHE HO SCRITTO

SUL FOGLIO DEI COMPITI 

CON MIO FIGLIO

UNA STORIELLA INVENTATA DA NOI

SILLABA DOPO SILLABA

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LU-CE nel CIE-LO prende il velo

CAN-CEL-LO la SPE-CIE il nome celo

IN-SUF-FI-CIE-NTE (errore!) va, la rinomanza

SU-PER-FI-CIE della rimembranza

FAL-CE di luna si nasconde

AR-CIE-RE nel buio scivolante

BUC-CE di mela fatte a spicchi

CRO-CIE-RA nella notte, stelle a chicchi

CES-TI-NO – c’è tutto quel che butti via

SO-CIE-TA (accento, attento!) dei vivi crea la via

CE-CO-CA-CU – nella cecità

FAC-CE umane, angeli a metà.

BRA-CIE-RE acceso: io e te

magi in magia, Regina e Re.

 

#favoline numero 2

QUANDO ESCE IL TUO LIBRO – ti senti papà in attesa del primo vagito e (contemporaneamente) partoriente.

 

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Quando esce il tuo libro

ti senti papà in attesa

del primo vagito

e (contemporaneamente)

partoriente.

 

NON È COLPA MIA

Golem Edizioni

2018

In tutti gli store online

e nelle librerie.

 

Sono io in noir, stavolta

niente favole per adulti

e per eterni bambini

ma storie oscure

che riflettono le ombre

delle comuni paure.

 

Dodici personaggi tra memoria e dimenticanza.

Torino by night.

Una tossicodipendente  che ha perduto l’anima dentro i ricordi.

Un imprenditore colpito da demenza vascolare. Se tutti lo detestano, ci sarà un perché?

Un ragazzo che non riesce a ‘uscire dall’armadio’ per vivere nel sole la propria omosessualità.

Una seconda moglie erotomane.

Una badante rumena indecisa sul da farsi.

Un giovanotto dipendente dal gioco d’azzardo.

Un macho albanese.

Una bella barista con il seno prosperoso.

Una governante piemontese con velleità da Masca.

Una fanciulla italo-marocchina.

Una simpatica educatrice.

Un cocainomane cinofilo.

Ogni personaggio potrebbe dire “non è colpa mia”

perché innocente è la vita priva di coscienza.

Ai dodici aggiungo un duetto: c’è una coppia di psicoterapeuti (in intervallo) che commenta gli eventi.

Il Dottor Viola e il Dottor Mazzù sono le voci della consapevolezza che cerca se stessa.

Nel video di Ivo De Palma, un brano tratto dal romanzo.

Un epitaffio perfetto.

Non è colpa mia
Golem Edizioni
2018

#personaggi #nonècolpamia #2

BUONE VACANZE E FATE FAVOLE – nonché faville

Buone vacanze a tutti i lettori di Favolesvelte!

Ci rivediamo in città.

Se desiderate portare con voi, ovunque siate, in qualsivoglia luogo vi rechiate, una copia del libro, vi ricordo che la potete trovare facilmente online – IBS, Amazon… – con consegna veloce quanto il titolo.

Poesie, storie brevi, filastrocche, giochi poetici.

V.

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